Giornata diocesana del malato – 11 febbraio a Pauli Arbarei


Si avvicina l’11 di febbraio, giorno della festa della Madonna di Lourdes e in questa occasione la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato, al 25° anno. Può essere utile riandare alle motivazioni che hanno spinto San Giovanni Paolo II a istituire questa giornata a livello mondiale e fare memoria per il cammino fin ora compiuto. Nel 1992, il Papa istituiva questa giornata da celebrarsi l’11 febbraio di ogni anno, con lo scopo di: “estendere a tutta la comunità ecclesiale una iniziativa che, già in atto in alcuni Paesi e Regioni, ha dato frutti pastorali veramente preziosi”. Circa l’importanza di prendersi cura delle persone malate come parte integrante e momento fondamentale della missione della Chiesa, il Papa ne era un forte sostenitore e la Pastorale della Salute deve molto al suo magistero. L’intenzione del Papa andava ben oltre la celebrazione liturgica, colse l’occasione per favorire lo sviluppo di una pastorale verso i malati e i sofferenti ordinaria ed efficace in tutte le comunità cristiane, e richiamare il dovere del servizio ai malati ed ai sofferenti. Su questi scopi, si innesta il pressante invito di Papa Francesco ad essere misericordiosi come il Padre. San Giovanni Paolo II sottolineava: “coinvolgere in maniera particolare le Diocesi, le comunità cristiane e le famiglie religiose nella pastorale della salute”. L’azione pastorale non deve essere rivolta solo ai malati, ma anche ai sani, ispirando una cultura più sensibile alla sofferenza, all’emarginazione e ai valori della vita e della salute.

Dal lontano 1994, la nostra Diocesi ha cercato, di rispondere a queste continue sollecitazioni, e attraverso l’ufficio diocesano ha provato a formare un gruppo di operatori pastorali, sia a livello diocesano che parrocchiali, capaci di rispondere a quella che era la domanda di bisogno. Pur essendo passato un bel po’ di tempo, il numero continua ad essere esiguo soprattutto se riferito alla richiesta di aiuto. Per questo motivo si auspica, come suggerito dagli stessi Vescovi, la formazione di una pastorale integrata in questo servizio senza deleghe ma valorizzando tutte le risorse presenti: operatori sanitari e pastorali, volontari e associazioni, i malati e le loro famiglie, i ministri straordinari della santa comunione e diaconi, chiaramente tutti adeguatamente formati. Per questo è importantissimo il ruolo della parrocchia e del parroco, sia nella promozione di una cultura della vita, sia nella presenza accanto ai malati ed alle loro famiglie.

In Diocesi vivremo insieme questa giornata a Pauli Arbarei, dove alle ore 16 verrà celebrata la Santa Messa presieduta da mons. Roberto Carboni insieme ai sacerdoti della Diocesi. L’invito alla partecipazione è rivolto a tutte le comunità, in maniera particolare ai malati ed alle loro famiglie, agli operatori di pastorale della salute, medici, infermieri e mondo del volontariato.

Don Giorgio ed equipe

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